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Daniele Zambito TwirlingLa notizia, per il movimento del twirling azzurro, è a dir poco eclatante. Alcuni campioni dell'attuale nazionale e del recentissimo passato si esibiranno infatti mercoledì sera a Conegliano, in diretta Rai a partire dalle 21,30, in occasione del Golden King, vero e proprio Festival dello sport italiano. In primo piano un poker di campioni olimpici, quindi tante altre stelle e contenuti.

Iniziamo dai quattro ori nella rassegna dei Cinque Cerchi. Roberto Cammarelle, oro nel pugilato a Pechino 2008; Manuela Di Centa, due volte vincitrice del massimo alloro nello sci nordico a Lillehammer 1994; Armin Zoeggeler, primo ai Giochi nello slittino a Salt Lake City 2002 e a Torino 2006; e Mauro Nespoli, oro a squadre nel tiro con l’arco a Londra 2012. In totale sei vittorie olimpiche. Ma la passerella coneglianese, mercoledì sera, vedrà sfilare anche la tuffatrice Tania Cagnotto, reduce dal Festival di Sanremo; due assi dell’atletica, come Alessia Trost e Michael Tumi; e l’ex discesista azzurro Kristian Ghedina. A questi otto nomi, già ufficializzati nei giorni scorsi, se ne aggiungeranno altri tre, oltre ad un’intera squadra azzurra.

Conegliano applaudirà così anche la ciclista Eva Lechner, recente (e storico) argento ai Mondiali di ciclocross di Hoogerheide, il nuotatore Matteo Furlan, considerato il futuro del fondo azzurro, e la capitana dell’Imoco Volley, Raffaella Calloni. La presenza della Nazionale di Twirling accenderà invece i riflettori su una disciplina ancora di nicchia, eppure spettacolare e coreografica, che sarà impegnata nell’agosto del 2014 con l’importante rassegna mondiale a Nottingham.

Il Golden King sarà impreziosito dagli intermezzi musicali di due cantanti emergenti, la giovanissima Cixi, protagonista della penultima edizione di X Factor, e Gloria Piccinin. La serata coneglianese costituirà inoltre l’occasione per una presentazione delle tre tappe venete (la Sarnico-Vittorio Veneto, la Belluno-Rifugio Panarotta e la cronometro Bassano del Grappa-Cima Grappa) che, tra il 28 e il 30 maggio, animeranno la parte finale del Giro d’Italia. Sul palco, per l’occasione, il presidente della Regione, Luca Zaia, e il direttore della Corsa rosa, Mauro Vegni. Ingresso al Teatro Accademia dalle 19.30, due ore più tardi l’inizio della diretta televisiva, condotta dai giornalisti Rai, Andrea Fusco e Luca Ginetto. Spettacolo garantito.

Torniamo a noi, al twirling. Aprirà il collegamento, con una presenza dei suoi campioni che durerà 3 minuti e 29 secondi. Prima il gruppo, composto da Giorgia Ferrarese, Giorgia Vettore, Elisa Matozzo, Ilaria Interligi e Chiara Salvatti. Poi il duo vicecampione mondiale nel 2012, composto da Daniele Zambito e Giulia Caporgno, quindi la chiusura con Luca Fasano: "Sarà un momento di grande emozione e visibilità per tutto il nostro movimento - afferma il tecnico nazionale Massimo Scotti - e siamo fieri di poter essere parte della grande kermesse sportiva". Un twirling che nell'occasione verrà anche premiato per i risultati conseguiti negli ultimi Campionati Europei di Heilsingborg. Questo nel rispetto dello spirito del premio, il Golden King, che è quello di affiancare ai campioni delle discipline classiche e conclamate, atleti di specialità emergenti e meno conosciute ai più.

Twirling Italia - Foto Nanni Sibona TaccoQuinto raduno per la nazionale azzurra con i suoi componenti impegnati nella preparazione dell’esercizio di Team in ottica Mondiali di Nottingham 2014 e note ancora una volta positive: “Non si tratta di un qualcosa di preconfezionato che siamo chiamati a dire – precisano i tecnici del Progetto, Sabrina Prade e Massimo Scotti – ma della realtà che ogni volta viviamo in compagnia dei ragazzi. Di simbiosi, motivazione, evoluzione tecnica, abnegazione nei confronti di un qualcosa che sentono sempre più loro e ci autorizza a ben sperare per il futuro”. Il raduno si è svolto a Montegrotto Terme, sabato e domenica 1 e 2 marzo, presso l’Arcostrutturra ubicata in via Mezzavia: “Perfetta – precisa Massimo Scotti – in ragione della sua altezza, come quella che troviamo a Cantalupa, per eseguire l’esercizio nella sua completezza e con le maggiori difficoltà proponibili.

Anche questa prova del nove è stata brillantemente superata dai ragazzi”. “Abbiamo lavorato – sottolinea Sabrina Prade – anche sui dettagli e sul momento di definizione dell’esercizio. Come osservatrici interessate c’erano le ragazze della Società Terme Euganee. Anche il fatto di esibirsi non solo davanti a noi tecnici aiuta gli atleti a provare emozioni e atmosfere simili a quelle che ritroveranno nella gara vera”. Tra le novità della due giorni…che si è conclusa con un fugace ma piacevolissimo tuffo nella piscina termale, l’inserimento a tutti gli effetti nel gruppo della preparatrice atletica proveniente dall’Istituto di Medicina dello Sport di Torino: “Una figura ormai essenziale anche nel nostro sport – proseguono i tecnici – che ha saputo immediatamente entrare in sintonia con il gruppo, abbinando professionalità ed empatia. Un valore aggiunto per l’ambiente che prosegue sulla strada tracciata della costante e progressiva professionalizzazione”.

Luca Fasano ”Pratico il twirling da quando avevo 10 anni. O meglio l’avevo già iniziato, poi lasciato, quindi ripreso”. Così esordisce Luca Fasano, uno degli emergenti del movimento italiano, nato il 2 ottobre del 1998 e dal 2012 tesserato per la società di Sangano, dopo essere cresciuto in quella di Vinovo, comune nel quale ancora oggi risiede. Una passione nata come?: “E’ stata mia sorella Sara, oggi impegnato nell’insegnamento ai più piccoli, a trasferirmela. Lei lo faceva ed io mi allenavo nella palestra adiacente. Ero affascinato e per questo mi ero fatto comprare un bastone. Poi la decisione di diventare anch’io un attore protagonista nel twirling”. Un feeling che ha preso forma per qualcosa di speciale oppure…?: “Non esiste un solo fattore al quale imputare lo scoccare della scintilla – prosegue Luca – ma un insieme di elementi che fanno di questo sport un qualcosa di assolutamente unico. In particolare il mix tra tecnica, momento artistico, abilità, interpretazione, abilità”. Un complesso che richiede applicazione massima. Quantifica la tua?: “Mi alleno circa 3 – 4 ore al giorno, a Cantalupa. All’inizio non è stato facile conciliare lo sport con lo studio, frequento il 2° anno di Amministrazione, Finanza, Marketing, a Moncalieri; poi mi sono abituato e attualmente riesco a gestire gli spazi utilizzando le ore libere da allenamenti e gare per mettermi al passo con i libri”.

Twirling a 10 anni e subito le gare: “Già al primo anno ho iniziato a competere – prosegue Luca – e anche in questo settore mi sono subito sentito a mio agio”. Quali obiettivi per il 2014 sotto il profilo agonistico?: “Mi sto impegnando molto, seguito dai miei maestri Sabrina Prade e Massimo Scotti – e guardo con fiducia ai Mondiali di Nottingham, dove l’ambizione, nel free-style e nel duo, è quella di salire sul podio, magari vincere anche l’oro. Dovrò puntare alla perfezione, quella che caratterizza gli esercizi dei giapponesi, i migliori in assoluto, e dei francesi”. Andiamo oltre, voliamo, e sveliamo il sogno: “Sarebbe quello, come per ogni atleta che si rispetti, di partecipare alle Olimpiadi. Il twirling purtroppo è ancora poco conosciuto ma la speranza è che possa compiere in pochi anni passi da gigante e magari…”, Nell’ancor breve carriera di Luca Fasano spicca la stagione 2013: “Lo scorso anno ho fatto bene negli Europei di Heilsinborg (Sve) dove ho centrato l’argento junior nel free-style e nel duo e l’argento con il Gruppo. Un’esperienza arricchente sotto ogni profilo”. Luca dunque cresce, nello sport e nella vita, supportato dalla grande passione, dalla bravura, e dalla famiglia: “I miei hanno sempre condiviso questo mio impegno sportivo e sono i primi tifosi, al pari di mia sorella Sara”. Prossimi appuntamenti?: “Le prime gare nazionali, il 29 e 30 marzo in Sicilia. Poi a Busto Arsizio, quindi a Cantalupa. Di qui passerà la qualificazione per i Mondiali di Nottingham. Tra gli obiettivi futuri, poi, l’ingresso nel gruppo della nazionale che sta dando l’esempio a tutti i più giovani, compreso il sottoscritto”.

foto-1”Me lo avessero detto solo qualche mese fa non ci avrei creduto”. Queste le parole con le quali Manuela Entali sintetizza quanto sta accadendo nel panorama del twirling azzurro in termini di promozione: “Il nuovo corso federale – prosegue – sta dimostrando molta attenzione nei confronti del nostro lavoro di diffusione della disciplina sull’intero territorio nazionale. In prima linea l’infaticabile vicepresidente FITW Leonardo Russo. Se proseguiamo di questo passo sarà veramente possibile, tra non moltissimo tempo, dar vita al Comitato Veneto”. Nel fine settimana dell’8 e 9 febbraio scorsi sono state diverse le iniziative intraprese in materia in Veneto e Trentino: “Il secondo stage svolto in Trentino, con l’organizzazione delle società Alto Garda e Garda Star – continua Manuela Entali – ha confermato i numeri del primo. Buono pertanto il riscontro, ancora più esaltante se mi soffermo sul fatto che alcuni dei partecipanti allo stage, il giorno dopo erano in Lombardia per assistere alla 2.a prova dei Campionati regionali di serie B e C. Ancora più importanti, addirittura inimmaginabili, i numeri del 2° stage svolto in Veneto, nel padovano e con l’organizzazione della Società Terme Euganee. Sarebbe dovuto andare in scena a Montegrotto Terme ma l’abbiamo spostato, a causa delle recenti alluvioni, nel Palazzetto dello Sport del Comune di Torreglia. Sono stati 55 i presenti, con provenienza Jesolo, Vicenza, Treviso, Padova. Notevole l’entusiasmo dimostrato, al pari della voglia di entrare attraverso il tesseramento nella nostra Federazione e di acquistare i nuovi bastoni della società Effetto Twirling. Sono entusiasta per come sta proseguendo il nostro lavoro e in tale ottica sono stati già fissati i prossimi step. Ad inizio aprile organizzeremo in Veneto il 3° stage e prenderà forma anche il primo in Friuli. Nuovo appuntamento anche in Trentino”. Motivazione, anche in questo caso, la linea guida del fondamentale impegno di diffusione del twirling. Chi lo sta facendo in prima persona non l’ha certo in difetto.

photoLa parola guida delle 10 unità che compongono la realtà azzurra giunta nel fine settimana appena concluso al suo quarto raduno è ormai quella di squadra. Se consideriamo che l’esercizio che sta preparando la nuova nazionale azzurra intesa come Team è proprio quello che chiamerà il Team a dare il meglio di sé in quel di Nottingham, nel mondiale “agostano”, tutto sembra indirizzarsi per il verso giusto: “Fin dal primo incontro – afferma Massimo Scotti, tecnico responsabile del nuovo progetto al pari di Sabrina Prade – la coesione tra i singoli si è rivelata massima. Mai una discussione, mai un’incomprensione. Non era così scontato poiché i vari elementi differiscono per età, esperienze, provenienza e molti altri particolari. Si poteva anche credere che qualcuno potesse atteggiarsi a “protagonista” ed invece non è mai accaduto. Una sinergia in un certo qual senso contagiosa che facilita il lavoro di tutti, compreso quello di noi tecnici”. A che punto può definirsi l’esercizio di Team che presenterete in terra inglese nel prossimo appuntamento iridato?: “Siamo al 97% - risponde Sabrina Prade – ovvero è terminato ed ora lavoreremo di cesello, con grande attenzione al dettaglio. E’ questo che può far la differenza con le altre nazioni guida del nostro sport, e spesso ci è mancato”.

Parliamo della due giorni vissuta a Moncalieri, presso il Pala Einaudi: “Intensa e proficua – prosegue Scotti – con alcuni momenti di grande impatto. Il primo è stato quello della consegna ufficiale del materiale tecnico ASICS agli atleti della Nazionale, avvenuta nel pomeriggio di sabato, attorno alle 15,30, con la partecipazione del Sindaco di Moncalieri, dell’Assessore allo sport dello stesso comune e del Presidente FITW Franco Ferraresi. Emozionati gli azzurri, da oggi vestiti in assoluto stile, dalla calza al piumino. Così come di grande spessore è stato il pomeriggio della domenica, con l’apertura del nostro allenamento al pubblico, composto di giovani e meno giovani, tutti molto partecipi a quanto stava accadendo al Palazzetto. Un bel momento promozionale che fa del bene a noi addetti ai lavori e crea nuove opportunità per avvicinarsi alla nostra specialità”. A fianco dei tecnici, nella due giorni, anche il preparatore atletico, il medico ufficiale, lo psicologo: “Un lavoro d’insieme – precisa Sabrina Prade – che anche in questo caso dimostra come nulla venga lasciato al caso. Ci sentiamo parte di un progetto sperimentale che ha preso il via con le giuste cadenze e rende ognuno di noi più responsabile. Nei momenti di ritrovo tecnico tutti cercano di dare il massimo e sembra quasi che già pregustino il successivo raduno. Un clima instauratosi con l’avvento del nuovo Consiglio federale che considero positivo per i passi attuali e futuri del twirling italiano”. Prossimo appuntamento?: “Nei giorni 1 e 2 marzo, a Montegrotto Terme – rispondono in coro i due tecnici responsabili del progetto – magari intercalando il lavoro con qualche tonificante seduta termale!”.

Federazione Twirling  - Special Olympics GamesPalazzetto dello Sport di Sestriere gremito in ogni ordine di posti, con oltre 400 atleti che stanno dando vita (si concluderà oggi) ai Tricolori “Special Olympics”, i rispettivi accompagnatori ed una nutrita schiera di persone componenti il pubblico. Occasione, martedì scorso, la cerimonia inaugurale dell’evento. Tra i partecipanti anche un trittico di atleti del twirling che rappresentano il presente e il futuro della disciplina, ovvero Luca Fasano, Fabio Agaliati e Giulia Damilano. Si sono esibiti in uno spazio temporale loro dedicato, ricevendo poi l’applauso dei presenti, suscitando ammirazione nella stessa platea e negli atleti: “Una partecipazione arricchente – ha sottolineato il presidente FITW Franco Ferraresi, salito sulle montagne olimpiche per la circostanza – che è piaciuta a noi e ai protagonisti dei Giochi. E’ stato inoltre molto importante il dialogo intrapreso con il Presidente Special Olympics Maurizio Romiti. Ci siamo immediatamente resi conto di essere sulla stessa lunghezza d’onda per quanto concerne l’apertura ai diversamente abili della FITW, in assonanza con quanto stanno facendo le Federazioni delle più svariate discipline sportive, e la voglia della dirigenza degli Special Olympics di indirizzare anche verso di noi nuovi atleti. A tal proposito, ed interpreto in tal senso anche le volontà dei componenti del Consiglio Federale FITW, abbiamo espresso l’intenzione di dar vita, a breve, ad un protocollo d’intesa per attuare dal punto di vista pratico la collaborazione. Ritengo che il twirling, con le sue variabili, tecniche ed artistiche, si presti molto bene alle espressioni dinamiche e mentali dei diversamenti abili ed al loro sviluppo, sia personale che atletico”.

Federazione Italiana Twirling - Foto Giovanni Sibona TaccoLa tre giorni del lungo fine settimana appena concluso ha visto una delegazione italiana della FITW sondare la Città di Nottingham, prossima sede del Mondiale 2014, nei suoi aspetti generali, da quello d’insieme a quello più legato alle strutture di gara, Palazzetto, location di allenamento, alberghi, trasporti ecc…
Tra i presenti anche Paola De Marchi, Consigliere FITW nonché Presidente della Commissione Tecnica Mondiale: “Giorni importanti – sottolinea – per più aspetti. Due le riunioni che ci hanno visti protagonisti. In particolare si è parlato del nuovo sistema di giudizio che ha quale obiettivo il dar vita ad un’analisi tecnica più complessiva e dettagliata nella quale ci sia meno spazio al puro e semplice gradimento dei giudici e più invece al giudizio relativo ai momenti tecnico ed artistico. Si sta lavorando alacremente per averlo pronto nel 2015-2016. Stiamo inoltre ristudiando la specialità “Gruppi” che in futuro dovrà sempre più differenziarsi dall’altra di squadra, quella di “Team”. Si è poi discusso del delicato tema dell’unificazione delle attuali due Federazioni Mondiali. In merito è stato firmato un accordo di collaborazione nello scorso novembre, a Lignano Sabbiadoro. In virtù dello stesso, nel 2015, avrà luogo il primo Grand Prix con atleti delle due Federazioni, alcune separate dalla nascita, altre con differenti tempistiche e modalità. Un’operazione non facilissima che richiede lavoro certosino e molto attento soprattutto sotto il profilo dei rapporti personali”.

Quali invece le prime impressioni generali sulla città di Nottigham?: “Positive – ha proseguito Paola De Marchi – poiché è accogliente e gradevole. Il Palazzetto è molto bello e, nota distintiva nonché diciamo di buon auspicio in chiave nostrana, il colore dominante è l’azzurro”. Il cibo, nota spesso dolente nei paesi anglofoni?: “Credo che ormai ci sia un adeguamento generale alla cucina internazionale e nello specifico abbiamo gustato con piacere sia la cucina locale che quella italiana in un ristorante dedicato”. 
Altre note arrivano da Sabrina Prade, con Massimo Scotti responsabile del Progetto Tecnico della Nuova nazionale azzurra: “Confermo la buona impressione avuta della città di Nottigham. Mi ha stupito il movimento che la caratterizza, molto probabilmente dovuto al fatto che ospita ben 2 Università. Suggestivo il suo centro e anche per questo sarebbe auspicabile la scelta di un albergo inserito in tale contesto e poco distante dall’Arena di gare. Le opzioni sono due, una con distanza di 5 minuti dal Palazzetto, l’altra decisamente più scomoda. Speriamo di chiudere positivamente con la prima realtà per una miglior gestione degli spostamenti e degli aspetti logistici durante il Mondiale. Non abbiamo potuto visitare le palestre di allenamento, che sono a gestione privata, e prenderemo in considerazione a breve (le opzioni verranno inserite sul sito ufficiale della manifestazione). Per quanto concerne l’alimentazione dei ragazzi speriamo di pilotarla attraverso le indicazioni di un nutrizionista apposito che dovrebbero scaturire dal rapporto ormai in fase di definizione con l’Istituto di Medicina dello Sport di Torino”.

Nazionale Italiana TwirlingCome sempre accade, nella vita, nel lavoro, in ogni attività umana, pertanto anche nello sport, le grandi imprese nascono dalle fondamenta, dalla base. E’ per questo che occorre porre molta attenzione alle gare di serie B e C, quelle che rappresentano lo step iniziale della scalata verso la serie maggiore e la nazionale. Sono in programma nel fine settimana e verranno disputate seguendo il nuovo programma tecnico, come conferma Monica Stecca, Direttore Tecnico Nazionale: “Gare importanti perché conducono agli step successivi del twirling. Nuovo il programma tecnico con un esercizio a corpo libero con alcuni movimenti ginnici obbligatori ed un movimento libero scelto tra alcuni consigliati. Nuovo anche il metodo di giudizio che punta a valorizzare l’abilità dell’atleta nell’esecuzione degli elementi: più i movimenti vengono eseguiti correttamente e più alto sarà il livello di abilità dell’atleta. Molta importanza riveste l’abilità del tecnico nel costruire la coreografia e valorizzare l’atleta. L’esercizio free-style verrà valutato con il metodo di giudizio internazionale; una coreografia con il bastone su base musicale libera, dove il tecnico metterà in luce le abilità ginnico-tecniche-espressive della sua atleta. Nel nuovo programma sono richieste degli elementi tecnici obbligatori (lanci, rolls, materiale di contatto) che variano a seconda della serie in cui si gareggia (C o B).

Inoltre, nella serie B, si dovrà presentare un Esercizio Obbligatorio con movimenti tecnici di base assemblati ad elementi di corpo molto precisi. La precisione di esecuzione degli stessi e l’abilità tecnica crea la diversità tra un atleta e l’altro”. Parliamo, sinteticamente, di questo nuovo programma tecnico: “E’ improntato alla ricerca del massimo equilibrio tra le diverse e molteplici espressioni che caratterizzano il nostro sport, in modo da sviluppare sin dalle atlete più giovani una competenza ginnica e tecnica utile per il loro futuro sportivo. La tecnica di esecuzione corretta, la velocità di esecuzione e la maestria nell’utilizzo dell’attrezzo devono procedere in sintonia con quanto avviene nei Paesi guida del twirling”. Valenza delle gare del fine settimana resa massina dal fatto che le due migliori prestazioni (sulle tre disponibili) qualificheranno gli atleti alla fase nazionale di metà marzo. “I vertici internazionali – conclude Monica Stecca - non sono irraggiungibili, ma serve un lavoro preciso, puntuale e organizzato di tutta la Squadra del Twirling Italiano!”.

Franco Ferraresi Dirigente Sportivo 2013 - Foto Mario Sofia Franco Ferraresi Dirigente Sportivo 2013 - Foto Mario Sofia

Twirling ancora in primo piano in occasione dell'inaugurazione dell'Anno Sportivo Piemontese 2014 e della consegna dei Premi Primo Nebiolo, Coni-Regione Piemonte. Tra i premiati eccellenti, infatti, anche il Presidente FITW Franco Ferraresi, che ha ricevuto quello di "Dirigente Sportivo dell'anno", sottolinea la motivazione "da anni punto di riferimento per il mondo sportivo piemontese nel suo ruolo di Vice-Direttore dell'Assessorato regionale allo sport, appassionato tennista, si è anche cimentato nella saggistica sportiva. Una passione sportiva a tutto tondo, che la Federazione Italiana Twirling ha riconosciuto come preziosa risorsa, eleggendolo alla presidenza nazionale". Consesso e sede importanti quelli nel quale gli è stato consegnato, ovvero per quanto concerne la seconda il Centro Congressi del Museo dell'Automobile di Torino, con oltre 500 posti "assediati" dagli intervenuti e relatori massimi quali il Presidente del Coni Nazionale Giovanni Malagò, il Presidente del Coni Regionale Gianfranco Porqueddu, l'Assessore allo Sport, Turismo e Istruzione della Regione Piemonte, Alberto Cirio, il Presidente della Provincia di Torino, Antonio Saitta.

Franco Ferraresi Dirigente 2013 - Foto Mario Sofia Franco Ferraresi Dirigente Sportivo 2013 - Foto Mario Sofia

"Un momento toccante - ha commentato Franco Ferraresi - che mi vede protagonista in prima persona ma che voglio condividere con tutti i miei collaboratori. Mi voglio considerare testimonial dei due Organismi grazie ai quali ho ricevuto questa Onorificenza, ovvero la Regione Piemonte e la Fitw. Ho sempre considerato fondamentale il lavoro di squadra e con questa filosofia opero da molte stagioni del mondo dello sport. Un valore aggiunto che mi incentiva a proseguire sulla strada intrapresa combattendo per un'ideale di sport sano, pulito, etico. Un panorama il nostro, e non sono in molti a poter dire altrettanto, nel quale il migliore vince". Twirling sugli scudi anche per il "Premio talento" ricevuto da Luca Fasano, allenato da Massimo Scotti e Sabrina Prade, i due tecnici a capo del Progetto della Nazionale maggiore.

photo”Una giornata lunga ma proficua”, così l’ha definita al termine il presidente FITW Franco Ferraresi. Il riferimento è al Consiglio Federale svolto sabato 18 gennaio a Milano presso il Palazzo del Coni regionale, scattato alle 10,30 e concluso alle 17. Molti i temi affrontati, come sottolinea lo stesso Presidente: “Dopo aver ratificato i provvedimenti del DTN, sono state ratificate le nuove asd affiliate. È stata quindi approvata la convenzione con CNS Libertas che permetterà importanti e favorevoli interazioni tra la federazione e questo ente di promozione sportiva, in particolare per gli aspetti assicurativi e la consulenza e assistenza fiscale per le asd affiliate. Fondamentale per lo sviluppo del movimento, in termini di promozione e numeri, la decisione di dare concreta apertura al cheerleading  e la conseguente  convenzione con Fisac, la federazione sport acrobatici con la quale si potranno tessere utili collaborazioni. Questo passaggio, storico ma legittimato dalle norme statutarie, permetterà al cheerleading di avere un percorso federale”. La parola d’ordine, ancora una volta ribadita, è uniformare le azioni, sia a livello centrale che periferico: “Altro provvedimento di tangibile segnale al processo di cambiamento è la decisione di uniformare e omologare i comitati regionali sia sotto l'aspetto gestionale/finanziario che comunicativo. Il Consiglio Federale – ha proseguito Ferraresi - ha ribadito che i comitati regionali sono enti territoriali della federazione e devono agire e operare solo su suoi specifici indirizzi”. Tema delicato e molto sentito dal Presidente e dai Consiglieri, quello della formazione: “Di notevole importanza anche il piano dedicato a tale aspetto – conferma il Presidente - da attuarsi su scala nazionale con una regia federale improntata soprattutto alla “costruzione” di formatori certificati e all'organizzazione di stage da realizzare con un format preciso”.

photo_2Durante il Consiglio Federale il Presidente ha convocato il tesserato Ivano Lucchetti per comunicare alla presenza dell'intero consesso la concessione allo stesso della grazia. Pertanto, con questo provvedimento, Lucchetti vede estinguersi la pena comminata e rientra a tutti gli effetti in Fitw. Tra le note di colore anche la consegna, a Ivano Lucchetti, di un bastone personalizzato e realizzato dall’azienda “Effetto Twirling” con tanto di scritta “Bentornato Ivano Lucchetti”: “Una situazione – conclude Franco Ferraresi – che necessitava di trovare un riequilibrio poiché dalle testimonianza ricevute e dal riesame degli atti la pena assegnata di cui sopra (24 mesi n.d.r.) risultava eccessiva”. “Una giornata speciale – sottolinea Ivano Lucchetti – vissuta con tanto trasporto ed emozione. Sono rientrato nella grande famiglia del twirling e assicuro la massima disponibilità nei confronti del nuovo Presidente del Nuovo Consiglio, per quanto potrò fare e dare in ragione di un’esperienza di settore circa trentennale. Ho trovato un gruppo compatto e motivato, con grandi propositi. Sono sicuro che il nostro movimento ne trarrà giovamento. Se tornassi indietro rifarei quanto fatto ma con altri modi. La gestione del denaro altrui deve rispettare il principio del “buon padre di famiglia”, quello che ho sempre applicato nella mia quotidianità. Toccante la consegna del bastone, a suggello di una giornata, come detto, speciale. Non me lo aspettavo e sono grato per questo a tutti”.